4 Aprile 1979.
In occasione del trentanovesimo compleanno di Heath Ledger preferiamo che a parlare siano le scene dei film con cui lo abbiamo realmente conosciuto…
Tessa.
Punto fermo della mia esistenza, Christopher Nolan ha accompagnato con le sue opere ogni momento della mia vita. Con la trilogia del cavaliere oscuro ha segnato la mia adolescenza e, pur essendo consapevole della sua grandezza, sono convinta che non si possa parlare del suo Batman senza menzionare Heath Ledger. Se penso a Heath, oltre che al suo meraviglioso sorriso, penso alla prima volta che ho guardato The Dark Knight. Stregata dalla sua presenza scenica, non ho osato staccargli gli occhi di dosso per tutta la durata del film. Consacrazione del suo immenso talento, questa pellicola ha un posto speciale nel mio cuore. Proprio come Heath, che ha dato tutto se stesso ad un mondo – quello del cinema – che non appare lo stesso senza di lui. Ma nulla sembra lo stesso da quando si è spenta una luce accecante come la sua.
Carmen.
“Se non hai niente, non ti serve niente”… lo scrivevo dappertutto. Ovunque volgessi lo sguardo, mi assaliva la voglia di incidere questa frase.
Otto semplici parole, due dita che spostano una cartolina inchiodata all’anta cigolante dell’armadio, un abbraccio alla camicia di Jack, inalandone il profumo quasi a voler viaggiare indietro nel tempo e nell’amore.
Gli occhi di Heath mi sono entrati nel cuore così, e non ne sono usciti mai più.
Mars.
Avevo 14 anni e Heath in questa scena mi folgorò. Ero completamente stregata, avevo capito di avere di fronte un Artista – e una persona – straordinaria. La sua era un’aurea particolare, raggiante e genuina e, da quando si è spenta, non riesco a fare a meno di pensare a tutto quello che avrebbe potuto condividere ancora con noi.
Ovunque tu sia, continua a meravigliarci.