SANDRA BULLOCK È TORNATA!

E con una performance degna di essere inserita nell’awards season.

The Unforgivable, regia di Nora Fingscheidt e basato sulla miniserie inglese del 2009 Unforgiven, è un film che segue la storia di Ruth Slater (Bullock), una donna appena uscita di prigione, dopo aver scontato 20 anni per omicidio, e alla ricerca della sorella minore Katherine (Aisling Franciosi, nella versione odierna).

Attraverso una serie di flashback apprendiamo che decenni prima Ruth, sulla scia del suicidio del padre, viveva con la sorella molto più giovane di lei, prendendosene cura.
Quando però gli ufficiali vennero chiamati ad intervenire a casa sua nel tentativo di sfrattarla e separarla da Katie, Ruth rifiutandosi di lasciare la sua proprietà spara ad uno sceriffo locale, uccidendolo.
Mentre sconta la pena scrive alla sorella, ma i genitori addottivi della ragazza avevano deciso che era meglio se Katie non venisse a sapere di Ruth e di quel violento incidente, pensando che fosse troppo giovane per ricordare, e così tutte quelle lettere non sono mai arrivate a Katie. Quest’ultima però, nonostante fosse troppo piccola per poter rievocare i dettagli di quel tragico episodio, ne era comunque rimasta traumatizzata, portandola ad avere sogni ricorrenti su una donna (nonché la sorella).

Adesso che Ruth è stata rilasciata per buona condotta è intenzionata a ricostruire la sua vita, inclusa una riunione con la Katie, ma ciò è più facile a dirsi che a farsi.
Il suo ufficiale di sorveglianza le comunica in modo severo di trovare quanto prima un lavoro (consigliandogliene uno notturno in una fabbrica di confezionamento di prodotti ittici) e di lasciarsi il passato alle spalle. I genitori adottivi benestanti della sorella, le procedure burocratiche, i continui divieti che le vengono imposti… sono alcuni dei fattori che le remano contro (nel film vengono anche messe in evidenza le difficoltà che si possono riscontrare quando si cerca di reinserirsi nella società da criminale).
A tutto ciò si mescolano anche i figli del poliziotto morto (Will Pullen e Tom Guiry), i quali pensano che Ruth non si sia pentita abbastanza (“yeah but.. life goes on, right?”).
Questa ovvietà crea anche una faida tra i due fratelli, che stanno cercando di andare avanti e voltare pagina, o vendicarsi dell’omicidio del padre.

Nel ruolo di supporto invece troviamo Jon Bernthal nei panni di Blake, un collega di Ruth dall’animo gentile che vede la donna come un animale ferito, intenzionato a corteggiarla e starle vicino, e John Ingram (interpretato da Vincent D’Onofrio), un avvocato dal cuore buono che vive con la moglie Liz (Viola Davis) e i figli nell’ex casa di Ruth, e che si è offerto di aiutare la donna nel riconnettersi con la sorella. Lo stesso non si può dire del personaggio della Davis invece, che quasi fino alla fine del film è contro la Slater, sostenendo che se si fossero trovati i suoi figli neri al posto della donna sarebbero morti.

Ma il vero punto luce di questa storia cupa e a tratti deludente, colei che prevale su tutti – film compreso – offrendo una performance brillante, è naturalmente Sandra Bullock.
Ancora una volta l’attrice si distingue per la sua capacità di creare profondità senza bisogno di molti dialoghi, infondendo quanta più espressione possibile attraverso i suoi occhi poiché lo script non le fa alcun favore. Il suo personaggio è infatti dipinto con gli occhi infossati e le labbra screpolate. Ella viene vista sia come la vittima che come la cattiva, ma soprattutto come una donna il cui passato è l’unico motivo per il quale non ha futuro.

Lontana dal set da più di tre anni e ora di nuovo in pista con un ruolo drammatico come lo era in Bird Box.
Un ruolo difficile e severo, lontano decenni dalle commedie romantiche degli anni ‘90 e 2000. Ma la sua interpretazione in The Unforgivable è solo l’inizio di una seconda giovinezza per la Bullock, che per nostra fortuna nel 2022 rivedremo in altre due grandi produzioni.

Nonostante il film abbia le sue lacune c’è una nobile tristezza in esso, specialmente quando – nel corso dell’ultima mezz’ora – il passato di Ruth si srotola e veniamo a conoscenza del suo segreto, un gesto sacrificale che ci mostra la sua devozione fraterna.
Difatti ogni scelta che viene presa (e non solo da Ruth) è per assicurarsi che Katie sia protetta. La ragazza è colei che il film tratta con i guanti di velluto.

The Unforgivable è ora disponibile su Netflix!

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