Nato sotto una stella sventurata, il debutto alla regia dell’attore Dev Patel è giunto con non poca fatica fra le mani del pubblico e, ahimé, si nota.

Il film a metà strada fra Hollywood e Bollywood, dopo innumerevoli difficoltà produttive, era pronto per essere distribuito nel 2021: aveva trovato casa in Netflix, fino a quando la piattaforma non si è tirata indietro col timore di non incontrare il favore del pubblico indiano. Ed è a questo punto che subentra Jordan Peele in qualità di produttore, trovando una distribuzione – Universal Pictures – e facendo così sì che Monkey Man arrivi una volta per tutte in sala.

L’esordio alla regia di Dev Patel, che ne co-firma anche la sceneggiatura, è una storia di vendetta: Kid – lo stesso Dev Patel – è un ex-galeotto che fa combattimenti clandestini indossando una maschera da scimmia come omaggio alla madre che gli raccontava sempre della divinità Hanuman, figura del Ramayana metà uomo e metà scimmia. Frequentare il ring gli permette di avere un contatto con la rete criminale della città, in modo da ottenere informazioni sui politici e le forze dell’ordine corrotte che hanno portato alla morte di sua madre.

Monkey Man è un action movie travagliato come il percorso di realizzazione che ha fatto. Il cinema indiano e quello hollywoodiano vengono uniti in un’opera standard, che segue e rispetta tutti i canoni narrativi dei classici film d’azione senza però mai riuscire ad ingranare davvero né a coinvolgere il pubblico che assiste passivamente ad un susseguirsi di avvenimenti alternati a flashback che conducono il protagonista solitario a diventare l’eroe della vicenda. Tutto visto e rivisto. Le scene dei combattimenti, inoltre, hanno un montaggio frenetico, con dei tagli rapidi come a voler nasconderne i difetti, risultando confusionarie.

Dev Patel domina sempre la scena in atmosfere cupe e sporche, le luci al neon della città illuminano l’oscurità della notte in cui le disparità sociali fanno da padrone. Per quanto sia sempre un piacere vederlo sul grande schermo, forse mi aspettavo da lui un film meno mediocre e che mi lasciasse qualcosa che non fosse un grande senso di insoddisfazione a fine visione. Non è un brutto film, semplicemente è fin troppo nella media quando credo che avrebbe potuto puntare molto più in alto. Te se ama sempre, Dev!
Monkey Man è al cinema.
Marika
